Con questa guida spero di chiarire il più possibile gli aspetti dell’installazione di Fedora Linux cercando di essere più chiaro possibile.
Tengo a ricordare che l’installazione dei sistemi operativi, anche se è diventata una pratica diffusa, potrebbe essere distruttiva se non fatta con la dovuta oculatezza, pertanto sarebbe meglio comunque fare dei backup di sicurezza.
Prima di tutto invito a provare una versione live del sistema; le iso possono essere scaricate dal sito ufficiale, vanno verificate e si masterizzano su un semplice CD (consiglio velocità di scrittura ridotte). Questo vi permetterà di testare la compatibilità di Fedora con il vostro PC ed eventualmente installarla successivamente.
OPZIONI D’INSTALLAZIONE
“Use all Space” significa che prima di installare verranno eliminati tutti i file già presenti nel disco rigido, è in assoluto la più semplice ma anche la più distruttiva, quindi se non dovete salvare nulla (inclusi sistemi operativi già installati) può essere usata.
“Replace existing Linux System(s)” se già sono installati altri sistemi Linux, verranno completamente rimossi ed installata Fedora nello spazio liberato.
“Shrink Current System” ridimensiona le partizioni già esistenti per liberare spazio; se volete usare tale opzione fate molta attenzione.
“Use free space” permette di installare Fedora nello spazio non allocato disponibile sul disco.
“Create Custom Layout” con tale opzione sarà l’utente a creare manualmente le partizioni che ospiteranno Fedora per l’installazione.
INSTALLAZIONE BASE con multiboot
Se sono presenti altri sistemi operativi nell’hardisk è possibile installare Fedora ed utilizzarli entrambi a piacimento: nel caso fosse presente un sistema Windows, prima di creare spazio non allocato sul disco è necessaria la deframmentazione; successivamente partendo dalla live version di Fedora con una connessione internet attiva, possiamo installare e usare gparted per gestire le partizioni da ridurre
Application —> System Tool –> Terminal
$ su -
# yum -y install gparted
# gparted
Una volta liberato spazio non allocato procediamo con l’installazione.
Con un doppio-click sull’icona “Install to hard drive” parte l’installer Anaconda cha vi guiderà nell’installazione; è piuttosto intuitivo: scegliendo “Basic Storage Devices” avremo opzioni classiche; tra i modelli di storage, il primo (ATA) è l’hardisk in cui installare (l’altro è una USB key), successivamente avviene l’identificazione del pc nella rete (automatica), la scelta della password di root, la visualizzazione del menu principale per la scelta del tipo di installazione.
Selezioniamo l’opzione “Use free Space”.
Installazione del BootLoader (Grub).
Al termine dell’installazione dovremmo decidere se installare e dove il bootmanager Grub.
Non sottovalutate tale step poiché da esso dipende l’immediato avvio dei sistemi al reboot; visto che, in default, Fedora si installa automaticamente “in un gruppo di volumi logici” (vedi LVM ) avremo una voce predefinita come in figura per il suo avvio; il segno di spunta va dato al sistema che deve essere avviato per primo all’accensione del PC.
Nel caso in cui fosse presente un sistema Windows probabilmente avremo anche la voce “Other” che può essere modificata premendo “edit”.
Nel caso in cui invece fosse presente un altro sistema Linux, la voce relativa ad esso è già presente ma potrebbe anche non esserci; questo perché le distribuzioni più recenti come Ubuntu, usano Grub2, mentre Fedora usa la versione precedente (0.97); in questi casi abbiamo due possibilità:
1- non installare Grub con Fedora, ma utilizzare quello esistente ed installato con altre distribuzioni
2- installare il Grub di Fedora sovrascrivendo quello precedente
In entrambi i casi è necessaria la configurazione manuale del boot manager, che può essere fatta direttamente dal sistema live subito dopo la fine delle operazioni di installazione.
Reboot del PC togliendo il live CD dal lettore.
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INSTALLAZIONE custom
Dal menu di scelta delle opzioni, chi volesse creare manualmente le partizioni di sistema deve scegliere la voce Create Custom Layout; come detto in un precedente post (Linee guida) la struttura minima dovrebbe essere:
/boot formattata ext4 con dimensione minima consigliata di 500 MB
/swap con dimensone minima di 1 GB
/ formattata ext4 con dimensione minima consigliata di 15 GB
la mia /swap solitamente ha le stesse dimensioni della memoria RAM che uso. E’ importante ricordare che in un disco rigido non possono essere presenti più di quattro partizioni primarie, quindi se fossero già presenti delle altre partizioni, le tre di Fedora non saranno accettate come primary partition. E’ fondamentale perciò, prima di installare, impostare lo spazio libero non allocato come partizione estesa non formattata; lo possiamo fare direttamente con gparted.
Le partizioni si creano dal pulsante “Create”, la finestra che appare è abbastanza chiara (vedi figura)
Le partizioni /boot e /swap possono essere condivise con altri sistemi Linux; ATTENZIONE A NON INDICARE LA FORMATTAZIONE QUANDO SI FISSANO I PUNTI DI MOUNT boot e swap condivise.
